Tecnica cartografica, Coordinatometro ed il curvimetro, cosa sono?

Tecnica cartografica, Coordinatometro ed il curvimetro, cosa sono?

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Sono tante le discipline scientifiche che si avvalgono delle carte geografiche. In molti casi, però, l'apparato cartografico non è utilizzato da solo: esiste infatti una strumentazione appositamente orientata alla gestione dei riferimenti forniti dalle carte.

Fra i supporti più diffusi in tal senso ci sono il coordinatometro e il curvimetro.

Il coordinatometro serve ad individuare i punti sulle mappe geografiche: grazie a questo strumento è possibile rilevare eventuali distorsioni tra il dato reale e quello sulla carta.

In generale, il coordinatometro ha diverse scale, ma quella che trova maggiore impiego è 1:25.000 (1 cm sulla scala : 25.000 cm reali, ovvero 250 m) divisa in quadranti di 4 cm di lato, cioè di 1km di lato nella realtà.

Per usare correttamente lo strumento è necessario posizionare il vertice nel punto di incrocio tra il meridiano reticolato e il parallelo reticolato. Per adattarsi allo strumento, quindi, la carta geografica deve essere dotata di "reticolo UTM".

curvimetro

Questo sistema, infatti, consente di individuare le coordinate del punto all'interno del quadrato del reticolo cartografico in cui si trovano. Il calcolo delle coordinate si basa sulla misurazione della distanza (in hm) del suddetto punto dal meridiano reticolato e dal parallelo reticolato.

Molto usato nell'edilizia, il curvimetro (o cartometro) misura invece la lunghezza di un arco di curva: viene usato soprattutto con le carte topografiche, per calcolare le distanze reali.

E' particolarmente utile sui percorsi irregolari, quando la misurazione della distanza fra due punti può risultare complicata.

Il suo funzionamento è incentrato sul movimento di una rotellina retta e guidata da una forcella. Si fa rotolare questa rotellina sulla mappa sempre nello stesso verso e in modo costante, evitando di farla strisciare.

Un contagiri fornisce il numero dei giri in base al quale si calcola la lunghezza della curva; si riporta poi la distanza reale nella scala corrispondente.

Oltre al tradizionale curvimetro meccanico con scala graduata, oggi sono disponibili modelli digitali che semplificano notevolmente le fasi di misurazione e lettura.

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